sant'ambrogio

L’IMPEGNO PER LA #BELLEZZACONTAGIOSA DI MILANO – SANT’AMBROGIO

#storiedibellezza # bellezzacontagiosa

Iniziamo la settimana parlando di un personaggio che ha contribuito alla #storiadibellezza di Milano, venerato dalla Chiesa come uno dei quattro dottori della Chiesa d’Occidente insieme a San Girolamo, Sant’Agostino e San Gregorio I papa. Oggi raccontiamo la storia di Sant’Ambrogio.

sant'ambrogioAurelio Ambrogio nacque nel 339 d.C. da un’importante famiglia senatoria romana. Nel 374, alla morte del vescovo ariano Assenzio di Milano, il popolo voleva Ambrogio come suo successore. Solo grazie all’intervento dell’imperatore Flavio Valentiniano, il 7 dicembre 374, Ambrogio fu ordinato vescovo.

Dopo la nomina, Ambrogio adottò uno stile di vita ascetico, elargì i suoi beni ai poveri, donando i suoi possedimenti terrieri. Uomo di grande carità, tenne la sua porta sempre aperta, prodigandosi senza tregua per il bene dei cittadini affidati alle sue cure. Ad esempio, Sant’Ambrogio non esitò a spezzare i Vasi Sacri e ad usare il ricavo dalla vendita per il riscatto di prigionieri: «è molto meglio per il Signore salvare delle anime che dell’oro. Egli infatti mandò gli apostoli senza oro e senza oro fondò le Chiese. […] I sacramenti non richiedono oro, né acquisisce valore per via dell’oro ciò che non si compra con l’oro».

Ambrogio si preoccupò anche di far erigere numerose basiliche a Milano, tra cui quattro ai lati della città. Esse corrispondono alle attuali basiliche di San Nazaro (sul decumano, presso la Porta Romana, allora era la Basilica Apostolorum), di San Simpliciano (sulla parte opposta), di Sant’Ambrogio (collocata a sud-ovest, era chiamata originariamente Basilica Martyrum in quanto ospitava i corpi dei santi martiri Gervasio e Protasio rinvenuti da Ambrogio stesso; accoglie oggi le spoglie del santo) e di San Dionigi.

sant'ambrogioSi mostrò in prima linea nella lotta all’arianesimo, che aveva trovato numerosi seguaci a Milano e nella corte imperiale. L’opposizione di Ambrogio fu energica tanto che rimase famoso l’episodio in cui, assieme ai fedeli cattolici, “occupò” la basilica destinata agli ariani finché l’altra parte fu costretta a cedere. Fu in questa occasione, si racconta, che Ambrogio introdusse l’usanza del canto antifonale e della preghiera cantata in forma di inno, con lo scopo di non fare addormentare i fedeli che occupavano la basilica.

Ambrogio influì sulla politica religiosa di Teodosio I. Nel 388, dopo che un gruppo di cristiani aveva incendiato la sinagoga della città di Callinico, l’imperatore decise di punire i responsabili e di obbligare il vescovo, accusato di aver istigato i distruttori, a ricostruire il tempio a suo spese. Ambrogio, informato della vicenda, si scagliò contro questo provvedimento, minacciando di sospendere l’attività religiosa, tanto da indurre l’imperatore a revocare le misure.

Nel 390 criticò aspramente l’imperatore, che aveva ordinato un massacro tra la popolazione di Tessalonica, rea di aver linciato il capo del presidio romano della città: in tre ore di carneficina erano state assassinate migliaia di persone, attirate nell’arena con il pretesto di una corsa di cavalli. Ambrogio, venuto a conoscenza dell’accaduto, evitò diplomaticamente una contrapposizione aperta con il potere imperiale, ma, per via epistolare, chiese in modo riservato ma deciso una «penitenza pubblica» all’imperatore. Teodosio ammise pubblicamente l’eccesso e nella notte Natale di quell’anno, venne riammesso ai sacramenti.

Durante tutta la sua vita, Sant’Ambrogio si preoccupò dei cittadini e della #bellezzacontagiosa di Milano, la città in cui visse per quasi tutta la vita.

E TU COSA FAI PER LA #BELLEZZACONTAGIOSA DI MILANO?

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