SAN CARLO BORROMEO

SAN CARLO BORROMEO E IL SUO IMPEGNO NELLA #BELLEZZACONTAGIOSA DI MILANO

SAN CARLO BORROMEO

Iniziamo la settimana tornando indietro nel tempo e scoprendo un personaggio che ha contribuito alla #bellezza di Milano.

Oggi parliamo di San Carlo Borromeo, nipote di papa Pio VI, si trasferì a Milano dopo la morte del pontefice, attuando nella diocesi ambrosiana i dettami e vivendo in ascetica povertà.

Arrivato nella città meneghina in veste di arcivescovo, riformò la diocesi, trascurata da tempo in quanto gli arcivescovi titolari, risiedendo altrove, l’avevano abbandonata a sé stessa. Nel 1563, ricevette in eredità dal nonno Federico Borromeo il marchesato di Oria. Nel 1568, Carlo Borromeo decise di vendere il marchesato per poter aiutare i più poveri grazie al ricavato.

SAN CARLO BORROMEO

Si impegnò a rendere #bella Milano dedicandosi al rafforzamento della moralità dei sacerdoti e alla loro preparazione religiosa fondando i primi seminari: il seminario maggiore di Milano, il seminario elvetico e altri seminari minori. Nel 1578 fondò la congregazione degli Oblati di Sant’Ambrogio. La chiesa di San Sepolcro fu eletta da Carlo Borromeo a sede principale della congregazione degli Oblati dei Santi Ambrogio e Carlo da egli stesso fondata; lo stesso Borromeo istituì la cerimonia del Santo Chiodo che, annualmente, si snoda dal Duomo a San Sepolcro (dal 2016, è possibile visitare la Cripta di San Sepolcro, dove è conservata la statua di San Carlo Borromeo, clicca qui)

Il suo impegno per recuperare la #bellezza meneghina non era rivolto solo alla religione, ma anche alla città. Rinnovò chiese, si dedicò a visite pastorali, curò la stesura di norme importanti per il rinnovamento dei costumi ecclesiastici, fondò scuole e collegi.

Fu Carlo Borromeo a far compilare ai parroci milanesi dei registri, precisi ed aggiornati, in cui venivano segnati i battesimi, i matrimoni e le morti dei fedeli, così da creare i primi documenti anagrafici.

All’età di 46 anni, nel viaggio di ritorno dal Lago Maggiore, fu colpito dalla febbre che lo spense per sempre il 3 Novembre 1584.

Carlo lasciò tutti i suoi beni all’Ospedale Maggiore di Milano. Dopo la morte, il suo corpo venne deposto nella cripta del Duomo di Milano dove si trova ancora oggi.

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One thought on “SAN CARLO BORROMEO E IL SUO IMPEGNO NELLA #BELLEZZACONTAGIOSA DI MILANO

  1. Meno male che si parla diSanti come portatori di pace e di bellezza ! Grande San Carlo per la nostra grande Milano!

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