giuseppe gervasini

EL PRET DE RATANA – QUANDO CURARE LE PERSONE DIVENTA LA PROPRIA VOCAZIONE

#storiedibellezza #bellezzacontagiosa

Iniziamo la settimana di Natale con una nuova storia di #bellezzacontagiosa a Milano. Oggi parliamo di Don Giuseppe Gervasini, guaritore e prete che lasciò un segno nella storia di Milano del Novecento.

Nel 1880, Gervasini, dopo la morte del padre, cominciò a frequentare il collegio salesiano di Valdocco, allora diretto da Giovanni Bosco. Ma nel 1885, dopo la morte della madre, entrò nel seminario teologico in Corso Venezia a Milano.

Durante il periodo in seminario, Gervasini studiò come curare malattie allora ritenute incurabili, con l’utilizzo di decotti e pozioni miscelate secondo le antiche credenze contadine.

giuseppe gervasiniTra il 1887 e 1888, presto servizio di leva a Caserta come addetto alla sanità. In questo periodo comincia il suo approfondimento sui mali che affliggono le persone e rimedi per curarle.

Nel 1892, Giuseppe Gervasini venne ordinato sacerdote nel Duomo di Milano. Da allora iniziarono le leggende su di lui e sui suoi poteri di guarigione. I problemi nacquero quando le autorità ecclesiastiche iniziarono a non apprezzare i suoi metodi di guarigione, causando in esse sospetti e invidie. Cominciarono a spostarlo in varie parrocchie fino a Retenate, dove la sua fama gli diede il nome di “El Pret de Ratanà”.

Nel Novecento, il cardinale di Milano lo sospese a divinis e lo obbligò a ritirarsi in una residenza vicino a Retenate. Giuseppe Gervasini non potè più dire messa fino agli inizi degli anni Trenta, anche se solo in forma privata.

Il 22 novembre del 1941, mentre il mondo era sconvolto dalla seconda guerra mondiale, “El Pret de Ratanà” morì nella sua casa di Milano assistito da un chierichetto e due fedeli domestiche, dopo aver ricevuto dall’Arcivescovo di Milano Ildefonso Schuster, che lo conosceva e lo stimava, la benedizione.

Oggi la sua tomba si trova nel Monumentale di Milano, dove arrivano a ricordarlo un gran numero di fedeli.

La Chiesa non ha mai accettato la tradizione popolare, secondo la quale don Gervasini, a somiglianza dei santi canonizzati, sarebbe capace di compiere miracoli o di intercedere per essi, ma, nonostante il passare degli anni questo culto, permane.

E TU COSA FAI PER LA #BELLEZZACONTAGIOSA DI MILANO?

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