Cesare Beccaria

CESARE BECCARIA E LA LOTTA PER I NOSTRI DIRITTI

#storiedibellezza #bellezzacontagiosa

Iniziamo la settimana di Ferragosto con la storia di un milanese che ha impegnato la sua vita alla lotta contro la pena di morte e la tortura sulla base del razionalismo, Cesare Beccaria. Un uomo che ha dedicato la sua vita a lottare per i diritti dell’uomo.

Cesare Beccaria, nato a Milano nel 1738, è stato uno dei padri fondatori della teoria classica del diritto penale e della criminologia di scuola liberale.

Cesare BeccariaIl testo più importate scritto da Beccaria è stato Dei delitti e delle pene, pubblicato nel 1764. Il libro era incentrato sul problema dello stato della giustizia penale. Nel trattato spiegava le motivazioni per cui bisognava essere contrari alla tortura e alla pena di morte.

Nel 1768 ottenne la cattedra di Scienze Camerali (economia politica), creata per lui nelle scuole palatine di Milano e cominciò a progettare una grande opera sulla convivenza umana, mai completata. Entrato nell’amministrazione austriaca nel 1771, fu nominato membro del Supremo Consiglio dell’Economia, carica che ricoprì per oltre vent’anni, contribuendo alle riforme asburgiche sotto Maria Teresa e Giuseppe II.

Beccaria morì a Milano il 28 novembre 1794, a causa di un ictus, all’età di 56 anni, e trovò sepoltura nel Cimitero della Mojazza, fuori Porta Comasina, in una sepoltura popolare anziché nella tomba di famiglia.

Cesare Beccaria è stato un personaggio che ha dimostrato che, per rendere più #bella una città e la vita di coloro che la abitano, basta impegnarsi per far valere i nostri diritti.

«Non vi è libertà ogni qual volta le leggi permettono che in alcuni eventi l’uomo cessi di essere persona e diventi cosa».

E TU COSA FAI PER LA #BELLEZZACONTAGIOSA DI MILANO?

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